Chiacchierata dell’ad Alessandra Bianchi con la stampa padovana:

“Dal punto di vista societario sapevamo di partire da una situazione di distacco in classifica forte e che quindi avremmo potuto finire la nostra stagione ai playoff. E’ stata una vera e propria cavalcata, da coronare con successo, lo scontro diretto ha decretato però un altro risultato. L’obiettivo, non ce lo nascondiamo, è quello di vincere e ci proveremo. Andiamo a giocarci le nostre carte, conoscendo i nostri limiti, con determinazione e cattiveria, con la fame giusta. Sapendo che l’obiettivo è di vincere, ma tutte le squadre hanno questo obbiettivo.

L’idea di andare a Lens è stata caldeggiata da Mister Oddo, appoggiata dalla società ed è stata pensata per recuperare i giocatori sul piano fisico, staccare a livello mentale, anche geografico, per ricaricare le batterie. Pregi e difetti? Preferirei concentrarmi sui pregi, siamo cresciuti caratterialmente, come personalità e come gioco. Ogni partita dev’essere uno spareggio e se vinciamo possiamo andare avanti. Abbiamo perseguito un cambio che ha dato dei risultati, penso che sia difficilmente negabile che ci sia stato un cambio di passo successivo.

Sul centro sportivo siamo in una fase vicina alla conclusione dei lavori, stiamo aspettando per assicurazioni sulle garanzie finanziarie. Lunedì avremo una riunione fiume coi numeri sugli investimenti, business plan eccetera.Vogliamo presentare numeri solidi sull’investimento e sui flussi che accompagnano l’investimento. Magari ci metteremo del tempo in più, ma vogliamo essere super solidi. Col Comune stiamo parlando da tempo. Il tema fondamentale è la durata della concessione, il Comune vuole garanzie solide sul progetto. Il profilo di questo investimento richiede una durata particolarmente elevata e di questo stiamo parlando. Il contributo del Comune? C’è stato in altre realtà, qui potrebbe non esserci, ma noi ci stiamo muovendo come se non ci fosse.  Di stadio parliamo perché si tratta di progetti che si compenetrano. È inevitabile che se ne parli, i risultati si vedono, la curva è in uno stato avanzato e speriamo che venga conclusa presto. Capisco che ci siano problemi burocratici e difficoltà di varia natura.

La casualità del calcio? Non può essere felice la Reggiana, così come non lo siamo noi, ma questo non dev’essere un alibi né un refrain. Non dobbiamo farci prendere dal vittimismo. Gli episodi? Il palo di Bolzano non deve diventare il gol di mano di Gomez, se abbiamo un atteggiamento positivo magari l’episodio viene dalla nostra parte.

Ritiro? Io penso che lo stare insieme per una settimana a Lens può aiutare a conoscersi, in questi due anni e mezzo non ci siamo mai riusciti per ovvi motivi. Abbiamo programmato una serie di incontri fra i direttori, gli scout e ha senso provare a capire eventuali punti di incontro al di là delle categorie molto diverse. Giocheremo con il Lens B e vedremo come andrà.

Curcio, Busellato e Nicastro? La scelta è stata quella di farli lavorare qui per completare il recupero. Pensiamo di poterli recuperare per i playoff.

Una mancata promozione? Non è il momento di parlarne, qualsiasi cosa verrà posticipata a dopo i playoff. Adesso conta lavorare pensando nell’ottica della partita che arriva, l’idea non è quella di mollare tutto e andarsene, altrimenti non avremmo fatto determinate scelte sui contratti e sulla dirigenza. Il rapporto con la tifoseria? Ci sono stati momenti di confronto che ci stanno, ma ci fa tanto piacere di aver recuperato un seguito importante. Siamo stati supportati oltre le nostre aspettative, ringrazio chi ci sostiene a 360 gradi, non solo sugli spalti, mi riferisco anche a chi ci da una mano per altre iniziative come può essere la Radio, 4 mila persone meritavano un epilogo diverso. Il gruppo lo vedo bene? Abbiamo tutti i motivi per arrivare pronti e determinati. Joseph vive lo spirito che viviamo tutti noi, sperava in un epilogo diverso ed è stato molto contento dell’idea di Lens. Verrà il giorno dell’amichevole, mi piacerebbe molto che venisse ai playoff. Lui nella sua attività è diviso fra Regno Unito e Spagna, ma spero proprio che possa venire.

Rapporto con Mirabelli? Ottimo! Gli aspetti positivi fin qui sono stati tanti, dalla rincorsa della prima squadra, l’entusiasmo ritrovato, il settore giovanile. Anche con Mister Oddo, è una persona positiva, di livello, si è calato subito nella realtà della squadra, credo possa trasmettere spirito giusto, i risultati parlano per ora per lui. dobbiamo ovviamente completare il percorso.
Settore giovanile? E’ uno dei cardini del nostro progetto, i risultati lo dimostrano, la promozione in Primavera 2 è fondamentale, ci consente di avere una visibilità diversa e ci garantisce un appeal diverso anche per i giovani di spessore che si possono legare alla nostra squadra, ma tutte le squadre stanno competendo per il traguardo. E’ ovviamente facile parlare poi qui son seguiti i fatti. Adesso avremo delle iniziative “porte aperte” all’Appiani per gli studenti, hanno già aderito 5 scuole e 450 ragazzi!”.