PadovaGubbio17-05

Estratto da fonte: Andrea Miola per IL GAZZETTINO


[…] «Sicuramente quando arriva questo appuntamento – esordisce Altinier, che ieri ha compiuto 34 anni – l’attesa è un po’ diversa dal solito e l’emozione è maggiore. In quella città sono cresciuto, ho giocato, ci vivo e quando ero piccolo andavo allo stadio. Ecco perché il prepartita è sempre un po’ carico di tensione». Poi, però, arriva il fischio d’inizio. «Quando sei in campo e cominci a correre, a giocare e a fare fatica, diventa una partita come le altre in cui prevalgono la passione e la voglia di vincere». E dopo avere raggiunto quota 9 reti domenica all’Euganeo, proprio nel suo stadio natale l’attaccante potrebbe arrivare in doppia cifra per il terzo anno di fila e per l’ottava volta in assoluto. All’ombra del Santo nello scorso campionato ha chiuso con 16 gol, ma a quest’epoca ne aveva segnati solo cinque. «Sono soddisfatto, fermo restando che per una punta le reti non sono mai abbastanza. Non bisogna porsi limiti e al tempo stesso non mi fisso troppo sugli obiettivi personali. Non conta chi fa le marcature, ma che queste servano per restare agganciati alla testa fino in fondo». […] Così sulla sfida con il Mantova: «Rispetto all’andata è un’altra squadra che viaggia a ritmo play off da quando in panchina siede Graziani che è stato pure un mio compagno. Gioca in casa, deve salvarsi, è reduce dal successo a Salò e dunque vive un momento mentale positivo».


Estratto da fonte: Francesco Cocchiglia per IL MATTINO

[…] Mister Brevi ci crede ancora, e l’ha dichiarato pubblicamente. «E noi giocatori anche, non è nemmeno da mettere in discussione», la chiosa di Cristian Altinier, che proprio ieri ha compiuto 34 anni e che, come in ogni trasferta al “Martelli”, farà idealmente gli onori di casa, mantovano fino al midollo quale è. «Arriviamo da un pareggio che ci ha lasciato l’amaro in bocca, ma il calcio è fatto così e dobbiamo guardare solo alla prossima sfida. Ci sono ancora tanti punti in palio, e scontri diretti: il campionato è tutto da giocare. Ci piacerebbe avere qualche punto in più, ma non ha senso recriminare per quello che è stato». Cosa le fa pensare che il Padova se la possa giocare ancora? «Quello che finora ha detto il campionato, e cioè che abbiamo una nostra identità e una rosa forte, ed è per questo che ci sentiamo in piena lotta come le altre. Nelle ultime 15 partite abbiamo sempre fatto la prestazione, ora dobbiamo solo cercare di curare il particolare per incamerare ancora più punti». […] Domenica c’è il Mantova, in uno stadio che lei conosce molto bene. Trasferta che presenta numerose insidie. «Hanno compiuto innesti importanti in sede di “mercato”, puntano alla salvezza e da quando c’è Graziani in panchina viaggiano con un ruolino da playoff. Quando giocava insieme a me, non pensavo che Gabriele sarebbe diventato un tecnico, non avevo la sensazione che volesse tentare quella strada. Invece eccolo qui, è alla prima esperienza ma sta già dimostrando le capacità che ha». Può essere la partita giusta per sbloccarsi anche fuori casa, visto che finora lontano dall’Euganeo ha segnato solo in un’occasione, a Parma? Ed è difficile, in questo momento, non pensare al doppio derby con il Venezia? «Ci riusciamo senza problemi, mi sembra che nello spogliatoio non si avverta ancora l’attesa che invece avrà la piazza. La squadra sta pensando ad allenarsi bene e a preparare la partita. Da domenica sera, poi, ci tufferemo anche sul Venezia».