Simone Della Latta nel post amichevole Padova-Luparense: “Ritiro a Lens importante per staccare mentalmente, abbiamo ricompattato il gruppo, vivendo h24 sempre insieme, il centro e la struttura sono veramente importanti così come lo stadio. Abbiamo fatto una rincorsa lunga, fatto tanti punti, avevamo bisogno di staccare. Abbiamo fatto le amichevoli sempre con le gambe pesanti per i carichi di lavoro. L’anno scorso c’era più amarezza, siamo stati in testa per tutto il campionato, ci siamo fatti riprendere a tre giornate dalla fine. Quest’anno abbiamo invece rincorso, trovando una squadra che è andata un pochino piu’ forte di noi in alcune parti della stagione. L’anno scorso c’era più amarezza, poi sapete com’è finita purtroppo. Come sto? Sto recuperando la condizione e spero di dare una grossa mano ai miei compagni. Avere una panchina lunga aiuta molto, è impensabile giochino sempre gli stessi 11. Livello playoff più alto? A parte col Renate, con l’Avellino è stata una partita dura, giocando ogni tre giorni la condizione fisica è fondamentale. Il livello è sempre stato alto, ora rimangono dalla 1° alla 5°. Chi vorrei incontrare? Se ne parlava nello spogliatoio, son tutte squadre importanti. Con due risultati su tre forse meglio incontrare uno squadrone. Se siamo li belli concentrati e compatti possiamo portare a casa questa benedetta Serie B. Vedere la finale dell’anno scorso dalla tribuna è stato frustrante? Mi avete fatto questa domanda innumerevoli volte, potevo dare una mano, è un rammarico che mi porterò dentro per un bel po’, come la traversa colpita all’andata. Qualcosa in termini di fortuna ci deve tornare indietro”.