Estratto Fonte: Andrea Miola per Gazzettino


Ds Massimiliano Mirabelli: «Abbiamo il sacrosanto dovere tutti noi, dall’ambiente ai giocatori, di crederci fino alla fine. (…) Dal match del Druso restano sensazioni positive. Siamo andati lì, abbiamo affrontato una grande squadra che fino a quel momento aveva dominato il campionato, e forse lo aveva dato già per vinto; ancora detiene il record della migliore difesa in Europa e quindi è una formazione tosta. Eppure, per chiunque ha visto la partita, se c’era una compagine che doveva vincere, quella era la nostra. (…) Non mi appello mai alla buona sorte, però onestamente loro sono stati abbastanza fortunati, considerando la traversa interna con la palla poi uscita fuori, una super parata del portiere a tempo scaduto e varie altre opportunità quando invece Donnarumma non è mai stato chiamato in causa. Resta quindi la consapevolezza che se loro sono forti anche noi lo siamo. (…) Io ci credo fermamente perché abbiamo fatto un percorso straordinario che dobbiamo completare: ora manca l’ultimo tassello e mi auguro che i ragazzi riescano a fare quanto serve. I tifosi? Mi è piaciuto molto l’esodo a Bolzano, dobbiamo assolutamente ripeterlo anche in casa e riempire ogni posto dell’Euganeo perché questa è un’occasione unica e solo con l’unione di tutte le componenti riusciremo forse a vincere» (…)

Virtus Verona? «Dobbiamo viverla quasi allo stesso modo della precedente per affrontare questa partita (…) sperando in qualcosa che arrivi da Trieste. Se noi pensiamo alle loro problematiche, non ne usciamo fuori. Ci vuole la massima concentrazione, si deve pensare e vincere e farlo bene con tre gol di scarto, pur sapendo di affrontare un avversario tosto e scorbutico, che conosce la categoria e ha già fatto faticare sia noi all’andata che altre compagini. (…)»