PadovaGubbio17-10

Estratto Fonte: Pierpaolo Spettoli per IL GAZZETTINO


«Il rinnovo? So che il mio procuratore De Marchi deve incontrarsi con la società per parlarne, sarei contento di restare perché a Padova mi trovo benissimo». A parlare è Alessandro Favalli, che andrà in scadenza di contratto tra poco più di quattro mesi. Nella sua attuale seconda stagione all’ombra del Santo il laterale mancino di Cremona è letteralmente esploso diventando un autentico punto di forza della squadra, con tanto di quattro gol e tre assist. Un esterno come pochi se ne vedono in circolazione, per cui non c’è da sorprendersi che possa essere attenzionato da altri club. «In questo momento voglio stare tranquillo e concentrarmi più sul campo. Al mio agente ho detto di parlare con il Padova per trovare l’accordo per un possibile rinnovo, e non voglio sapere altro fino a quando non c’è qualcosa di concreto. Mi piacerebbe continuare a fare parte del progetto biancoscudato perché è una grande società formata da persone serie, e mi trovo al meglio con i compagni e con l’ambiente. Credo che nel giro di qualche settimana ci saranno degli sviluppi». […] Intanto, è già alle porte la trasferta con il Mantova e per un cremonese doc come Favalli la sfida con i virgiliani ha un sapore particolare. «E’ sempre un derby. Anche quando giocavo nella Cremonese era una gara che si voleva sempre vincere, e se riuscissi a farlo anche domenica con il Padova sarei contento. Ci aspetta comunque un impegno difficile con un avversario che è reduce da una vittoria in trasferta. Dobbiamo metterci ancora qualcosa in più per cercare di portare a casa la vittoria, soprattutto dopo i due punti persi con il Gubbio». Mezza frenata che ha avuto ripercussioni in classifica, con Venezia e Parma che hanno leggermente allungato le distanze portandosi a più sei e a più tre. «Ma tredici partite ancora da giocare sono tante, in più abbiamo gli scontri diretti con tutte le concorrenti. In spogliatoio ci siamo detti che non dobbiamo mollare, anche le rivali possono perdere punti per strada. L’importante è rimanere attaccati al gruppo, noi ci crediamo: siamo una squadra compatta e affiatata. In carriera sono arrivato al massimo alla semifinale play off con la Cremonese, e in panchina c’era Brevi. Mi piacerebbe togliermi la grande soddisfazione di vincere il campionato, e farlo con il Padova sarebbe ancora più bello perché questa società se lo merita per tutto quello che ha fatto e che sta facendo».