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Un’evoluzione nel segno dell’efficienza e della qualità.
 Innovare per proseguire una tradizione di calcio giovanile d’avanguardia.

Nei prossimi mesi, il Settore Giovanile del Calcio Padova cambierà radicalmente la propria struttura e le metodologie di formazione e di reclutamento con l’obiettivo di formare giovani calciatori e tecnici per tornare ad essere punto di riferimento del calcio giovanile del Triveneto.
Negli ultimi mesi, il presidente del Settore Giovanile Massimo Poliero e il responsabile Giorgio Molon hanno creato le linee guida di questa evoluzione che ha già iniziato a muovere i primi passi e verrà formalizzata definitivamente a partire dalla prossima stagione sportiva. Si tratta di un progetto, con orizzonte pluriennale per lo sviluppo e la valorizzazione del nostro vivaio.

 

LA PADOVA FOOTBALL ACADEMY IN DIECI PUNTI

1. Una società dilettantistica autonoma. Il Settore Giovanile avrà una propria autonomia tecnica e di gestione economica, pur mantenendo una sinergia costante con il contesto generale della Società. Verrà creata una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata con il Calcio Padova socio al 49% e lo stesso Poliero al 51%. L’obiettivo è quello di ottimizzare i costi d’esercizio e aumentare nel contempo la qualità e l’efficacia del lavoro, ridistribuendo successivamente le risorse acquisite in base al conseguimento degli obiettivi. L’Academy preparerà giovani calciatori per le squadre più rappresentative del Calcio Padova, per la prima squadra e per inserirli nel contesto di altre società professionistiche. O per reinserirli nel circuito delle società del nostro territorio al termine di un ciclo formativo di alto livello.

2. La suddivisione delle squadre. Tutte le squadre della Scuola Calcio e le giovanili pre agonistiche fino all’annata 2005 andranno a formare l’organico dell’Academy. Invece Berretti, Allievi Nazionali, Allievi Elite, Giovanissimi Nazionali, Giovanissimi Regionali e Giovanissimi Professionisti 2004 faranno parte dell’organico dell’attività agonistica. In particolare, per i più piccoli l’Academy sarà una delle porte d’ingresso delle giovanili biancoscudate e dovrà essere per loro un modello educativo, tecnico e formativo. Allo stesso modo, anche ai più grandi l’Academy fornirà supporto educativo, tecnico e logistico. A tale scopo verranno selezionati allenatori che rispondano a requisiti precisi e possano introdurre qualcosa di nuovo nella didattica, così come nella parte educativa.

3. Coordinamento. Per finalizzare il lavoro dell’Academy e valorizzare i giocatori cresciuti in seno al Settore Giovanile, verranno rinforzati il coordinamento e la comunione d’intenti tra la Proprietà, il direttore sportivo, il responsabile del settore giovanile e gli allenatori. L’allenatore della prima squadra rappresenterà il maestro finale di questo ciclo. La Proprietà dovrà essere motore e garante della valorizzazione degli investimenti, del lavoro e del prodotto/calciatori che ne risulterà.

4. Scouting potenziato, giovani d’interesse e “borse di studio”. Verrà potenziata la rete di scouting, lavorando sia a livello regionale che nazionale con il fine ultimo di individuare un gruppo “aperto” di giocatori di prospettiva (massimo 15), ai quali mettere a disposizione un team di esperti a 360 gradi che possa ottimizzare lo sviluppo del giocatore e farlo esprimere al 100% delle proprie potenzialità. Le figure coinvolte in questo team saranno diverse: coach sportivo, tattico, preparatore atletico, maestro della tecnica, posturologo. Saranno inoltre messe e disposizione di questi giovani talenti strutture come il convitto o il centro di fisioterapia. Periodicamente, questo team si confronterà per valutare il percorso di crescita di ogni calciatore. Come detto, questo gruppo di giocatori sarà sempre considerato aperto, e rappresenterà una sorta di borsa di studio per affinare le qualità dei giocatori più interessanti. Tutti i calciatori del vivaio che nel tempo paleseranno caratteristiche di indubbio interesse potranno farvi parte. Si individueranno inoltre possibili partnership bidirezionali con Società di calcio di prima fascia.

5. Metodologia e valori. Verrà seguita una metodologia di lavoro che accomuni Academy e Settore Giovanile, individuando degli obiettivi tecnici ed educativi che tutti gli allenatori dovranno perseguire nella gestione dei ragazzi che la società metterà loro a disposizione. In passato, il modello su cui molte società costruivano il proprio vivaio era imperniato su un agonismo esasperato. Oggi i vivai devono privilegiare la filosofia dello strumento calcio come mezzo formativo in tutti i suoi elementi.

I valori fondanti a cui l’Academy si ispira e vuole trasmettere a tutti i livelli sono; Passione, Professionalità, Lavoro di squadra, Onestà e Rispetto.

6. Ruolo dell’istruttore. E’ considerato dalla Società una figura di fondamentale importanza. Dovrà essere un esperto di scienze motorie, avere una solida base psico-pedagogica, saper organizzare e programmare l’attività didattica e scegliere la metodologia più appropriata per portare avanti le idee della società. Per questo, occorre selezionare degli allenatori su criteri condivisi, formarli su una metodologia comune e incentivare una comunicazione continua ed efficace tra gli allenatori, volta alla condivisione di esperienze e conoscenze. Academy, una vera scuola di allenatori.

7. Una casa comune. Nel medio periodo, l’obiettivo è individuare o realizzare un centro sportivo che riunisca tutte le 30 squadre dell’Academy e del Settore Giovanile, organizzando gli allenamenti su tre fasce orarie (15-17-19). Questo non potrà che favorire la gestione logistica del parco giocatori, il coordinamento e la comunicazione all’interno del vivaio. Il centro sportivo dovrà contenere foresteria, palestra, centro medico/riabilitativo, bar, ristorante e prevedere un utilizzo nell’arco delle 12 ore anche da parte dei privati o delle scuole. L’ottimale sarebbe che questo centro sportivo fosse utilizzato anche dalla prima squadra.

8. Universitas studii biancoscudati. La svolta del settore giovanile verrà accompagnata da una stretta collaborazione con l’Università di Padova. Nel reclutamento dei tecnici, dei preparatori e degli osservatori, come nella formazione degli stessi, l’ateneo padovano verrà coinvolto in un rapporto biunivoco, come succede per le aziende più all’avanguardia del nostro territorio. Allo stesso tempo l’Academy si appoggerà a strutture di eccellenza dal punto di vista medicale e riabilitativo.

9. Comunicazione social e web. Già da quest’anno il nuovo sito ufficiale riproduce nella sua struttura alcune dinamiche del nuovo rapporto tra prima squadra e giovanili. Settore giovanile e scuola calcio hanno infatti una loro home page autonoma dove trovano spazio risultati, classifiche, articoli e tutte le foto dei singoli giocatori. Anche Facebook e Twitter sono stato arricchiti da due account ufficiali dedicati esclusivamente al Settore Giovanile e alla Scuola Calcio, dove i ragazzi si possono incontrare al di fuori dal contesto iper-esposto della prima squadra.

10. Coordinamento per aree di competenza. Il gruppo di lavoro della Padova Football Academy sarà coordinato da quattro figure con ambiti di responsabilità e prerogative ben delineati

Massimo Poliero: direzione generale, coordinamento scouting e strategie
Giorgio Molon: coordinamento area tecnica e formazione
Simone Squaiella: amministrazione e processi
Michele Capovilla: segretario sportivo e responsabile organizzativo

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