Bernardo Calabrese si presenta nel ritiro a Rivisondoli:

«Questo ritiro sta andando benissimo e mi trovo bene con i miei nuovi compagni. Questa soluzione si è palesata a fine giugno, sono rimasto molto entusiasta. Son stato felice che il Padova mi abbia preso a titolo definitivo. Per caratteristiche mi piace giocare terzo centrale di sinistra. Penso di avere una buona qualità tecnica, un carattere e una forza mentale importante, ma ho ancora tanto da migliorare e non è bello parlare dei propri pregi. Cercherò di aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi. Già da questi primi giorni tento di imparare più possibile dai più esperti. E’ la mia prima esperienza tra i professionisti, aumenta la mia voglia di fare bene, penso di poter dire la mia. Sarò sempre grato all’Hellas per essere cresciuto in gialloblù, c’è un pizzico di nostalgia dopo tanti anni, ma adesso il Padova è in cima ai miei pensieri. Chiaramente penso che tutti puntino più in alto possibile. Cercherò di migliorarmi sempre di poi per arrivare più in alto possibile della mia carriera. La trattativa col Padova è nata a giugno, col mio agente sono stato felice quando la trattativa è stata conclusa a titolo definitivo. Al giorno d’oggi mi piace molto Bastoni, è uno dei modelli a cui guardo con attenzione per arrivare a certi livelli, anche lui è mancino come me. Nel calcio moderno c’è bisogno di essere il più completi possibile. Cercherò di segnare qualche gol anche in fase offensiva. Numero di maglia? Mi piacerebbe vestire la maglia numero 6, se non fosse disponibile andrei sul 77, numero con cui ho fatto la prima convocazione in A col Verona, ma valuterò quello che sarà libero. Ho giocato con Ilie a Verona, è un bravissimo ragazzo, mi ha subito aiutato ad ambientarmi al meglio. Fuori dal campo? Ho finito le superiori, sto valutando se iniziare un percorso universitario online. Ero indeciso tra scienze dell’alimentazione o scienze biologiche, come per diventare nutrizionista per capirci, ma è una passione mia che non centra con il lavoro»