Igor Radrezza intervistato al Centro Sportivo Memo Ge remia:

«Sono felice di essere tornato e di ritrovare casa mia, non tornavo alla Guizza da 10 anni, ma ho ritrovato tutto come prima, il tempo sembra  essersi fermato, quindi per me sarà facile ambientarmi da subito, son contentissimo. Non è stata semplice la trattativa, la mia grande volontà è stata decisiva, al direttore ho detto” o mi fai tornare a casa o mi fai tornare a casa” ed ora sono soddisfatto. La mia carriera è stata un po’ particolare, dopo il fallimento di 8 anni fa sono partito dal basso, ma ora arrivo con spirito di rivalsa, scorso anno ero già stato vicino al ritorno, e adesso sono tornato in quella che sento casa mia ed ora mi auguro di rimanere a lungo e perché no? Magari di finire proprio qui.
Io sono arrivato da ieri, c’è un ambiente molto sano, i tifosi so che son delusi per le due finali perse, ma faremo in tutti i modi per riconquistare la loro fiducia, io da padovano posso trasmettere tanto ai miei compagni… son un po’ emozionato… se stiamo tutti uniti e seguiamo il mister si può fare un bel campionato, voglio trasmettere che cosa vuol dire essere padovano e giocare per questa gloriosa maglia. Mettere piede di nuovo all’Euganeo dopo tanto tempo mi ha fatto tremare le gambe, non è paura, ma emozione. Quando ho firmato il contratto l’altro giorno mi sono molto emozionato, ho un grande legame con questa città. Non ho problemi a dire che a Reggio Emilia avevo altri due anni di contratto, ma volevo fortemente tornare ed ho fatto i salti mortali perchè accadesse. Sono nel pieno della maturità anche a livello calcistico ed ora mi piace mettere ordine in campo per questo penso che il mio ruolo sia in mezzo al campo, ho fatto tutti gli ruoli, son un jolly. Però non ho problemi di ruolo, sono molto duttile. Gol? Ne faccio pochi, ma belli. Quest’anno spero di farne più brutti, ma di più e utili. Non vedo l’ora di segnare un goal sotto la curva, non ci sono ancora riuscito. Per un giocatore padovano e un tifoso padovano è molto bello avere lo stadio pieno ma il pubblico ora ripeto è da riconquistare con la piena fiducia, vorrei trasmettere un senso di appartenenza. Favorite? Squadre che scendono dalla B di solito sono le favorite, il 28 di agosto però tutti partono da 0 punti quindi noi le giochiamo tutte per vincere; il Padova non può far un campionato anonimo. Partiamo in sordina e poi vediamo, abbassare la pressione non è sbagliato. Sono pronto? Tra ieri e oggi ho fatto due allenamenti completi con la squadra, però non ho ancora fatto amichevoli, son partito in ritiro con la Reggiana, ma proprio per dare un segnale alla società non le ho disputate. Non ho i 90 minuti nelle gambe, ma ho tutto il tempo per recuperare, manca un mese all’inizio del campionato. Avevo 2 anni di contratto con la reggiana per loro ero un punto di riferimento ma volevo cambiare esperienza e poi quando mi chiama il Padova non esiste nessun’altra squadra. Le prime persone che ho visto quando ho firmato sono stati il direttore e l’ad Bianchi, son tornato ed è come se fosse rimasto tutto uguale».