Luca Gagliano si presenta nel ritiro a Rivisondoli nel giorno del suo ventuduesimo compleanno:

“Non tutti i giocatori fanno lo stesso percorso. Ho iniziato col Cagliari in Serie A e ho segnato, poi sono andato  ad Olbia. Per me non c’è alcun problema ad andare in C, darò tutto me stesso per il Padova. Il Cagliari è acqua passata, così come acqua passata è il gol alla Juve. Per me questa è una ripartenza perchè dopo quel gol pensavo di avere un percorso diverso, a Olbia non è andata bene, mentre ad Avellino avevo iniziato bene, ma poi ci sono state alcune scelte che mi hanno portato a tornare a Cagliari. Io sono una seconda punta, ho fatto anche la punta centrale, ma le mie caratteristiche sono giocare palla al piede, giocare e rientrare, attaccare lo spazio. Il gol alla Juve? Non penso a quello che è successo tre anni fa, penso solo al Padova. Ogni bambino sogna quel momento, ma poi bisogna voltare pagina. Non uso tanto i social, li uso il giusto, tengo un profilo basso e penso al campo. Io ed il mister entrambi sardi? Non credo proprio sia questo il motivo per cui mi ha scelto, io lo conosco per il gioco che esprimeva alla Turris, molto propositivo per le punte, praticava un gioco molto fastidioso. Ho firmato un triennale e sono veramente molto contento, c’è tanta qualità dai primi giorni di allenamento. Dove può arrivare il Padova? Non mi sbilancio, né da una parte né dall’altra. I primi giorni sono stati molto faticosi, l’allenatore basa molto sulla corsa e c’è un grande dispendio di energie fisiche. Sono una persona abbastanza taciturna come tutti i sardi, sia io che Ceravolo non siamo particolarmente loquaci. Sono sicuro che ci divertiremo insieme e come calciatore non si discute. Oggi è il mio compleanno, sono 6-7 anni che lo festeggio in ritiro. Siamo in preparazione, di torta non se ne parla. Una fetta di crostata può andare bene. Padova è una grande piazza, sono carichissimo, non vedo l’ora di iniziare”