Michael De Marchi si presenta nel ritiro a Rivisondoli:

“Penso che lo scorso anno il Südtirol rispetto al Padova abbia potuto contare su un gruppo più unito e su una maggior fame. Un altro elemento importante per la vittoria finale è stata la positività e la capacità di saper reagire nei momenti più complicati. Io al Padova cercherò di portare tutti questi elementi. Arrivare a Padova, squadra rivale della società nella quale ho giocato durante lo scorso anno, è stato particolare, soprattutto nei primi giorni. Ora c’è un nuovo anno e l’anno passato è archiviato. A Bolzano sono stato bene, avrei voluto anche rimanerci per giocare la Serie B ma non c’è stata la possibilità. A quel punto Padova era la migliore occasione possibile e per questo sono contentissimo di essere qui. In questi giorni ci stiamo conoscendo con i compagni. Giocare con Ceravolo sarà sicuramente stimolante e motivo di crescita. È presto per parlare di tattica, abbiamo fatto ancora pochi allenamenti, abbiamo riacceso i motori. Tornare e stare vicino a casa ha sicuramente influito nella scelta. L’anno di Cittadella è stato sicuramente travagliato, soprattutto fisicamente. Ora sono sicuramente più maturo ed in armonia. Per il prossimo anno mi aspetto un bel girone, molto competitivo, come gli altri due. Sulla carta non so come verremo classificati ma sul campo lotteremo sempre e contro tutti. Il mio obiettivo è quello di arrivare in doppia cifra. Numero di maglia? Non ho ancora scelto, ma mi trovo bene con il 37, è un numero che sento mio, il significato è personale. Essere qui per me è motivo di rilancio personale, soprattutto dopo il campionato scorso. Ho già giocato con alcuni dei nuovi compagni: con Saber all’Imolese e con Bifulco a Carpi, ho conosciuto Busellato a Pescara, ho trovato Della Latta da avversario molte volte, soprattutto in una semifinale playoff con il Piacenza”.