Presentazione del nuovo responsabile dell’area tecnica e di direttore sportivo Massimiliano Mirabelli al Calcio Padova:

“Padova non ha categoria, è come essere arrivato in Serie A, per blasone, per la bellissima città che rappresenta, non ho avuto problemi ad accettare questa proposta. Io sono partito dal basso ed ho cercato sempre di guadagnarmi categorie, qui c’è un progetto serio e grande entusiasmo.  Nelle mie esperienze, nella mia indole, ci ho sempre messo la faccia. Mi assumo le responsabilità fin da ora. Padova non rappresenta la Serie C, Padova non ha categorie. Non sono stato un ex calciatore, i grandi club me li son dovuti guadagnare, so cos’è la gavetta. Il Padova con tutto il rispetto della categoria non ha nulla a che fare con la Serie C.
Come si è prospettata questa proposta? Sono nel calcio da tanto tempo, ci conoscevamo già. Sono stato contattato due-tre settimane fa.Mi è stato prospettato un progetto importante, ma più che le parole passeremo ai fatti, non giochiamo tanto con le parole.
Incontro col mister? siamo stati un paio d’ore, una persona splendida e disponibile, ci siamo confrontati sugli aspetti della squadra che conosco abbastanza bene. Nel mio periodo senza squadra ho girato in Europa e visto tante partite, di ogni categoria. Conosco bene questa squadra, ci siamo confrontati in maniera importante trovandoci d’accordo su molti aspetti. Giocatori? Non cambia nulla, è stato fatto un buon lavoro, dovremo solo continuare, migliorare per ridurre il gap. Il nostro futuro dovrà essere di domenica in domenica (anche se giochiamo sabato). Ora si pensa alla Pro Patria, vorremmo ancora dire la nostra per la vittoria finale.
Mercato? Mi son confrontato con il mister, siamo d’accordo che la rosa è competitiva, mi ha chiesto di tenerla e non toccarla, io sono d’accordo. E’ normale che nel mercato staremo sempre attenti se succede qualcosa. La soluzione del raggiungimento dell’obiettivo non arriva gli ultimi giorni di mercato, sappiamo su cosa lavorare. non sarà un mercato determinante.
Kragl? Non so quali impegni sian stati presi, dopo il colloquio con l’allenatore, in base alle caratteristiche della squadra non abbiamo proseguito le contrattazioni. Moro? Abbiamo incontrato il Sassuolo, abbiamo un po parlato della situazione. Moro è del Padova, ma in prestito al Catania, lo dobbiamo lasciare un po in pace, anche perchè in questo momento può scendere in campo solo al Catania o al Padova. Ho chiesto un po di tempo, voglio parlare col ragazzo, non abbiamo fretta, oggi abbiamo altre priorità.
Milan? quando sono arrivato l’Europa non veniva conquistata da 7 anni, ci siamo arrivati con la squadra più giovane. con il cambio di proprietà poi ognuno porta i propri uomini. Non avevo ne fretta ne intenzione (ero sotto contratto col Milan), per andare in una squadra tanto che, mi interessava un progetto come quello visto qui nel Padova. E una bella patata bollente? avevo necessità di trovare un progetto del genere, difficilissimo, ma un progetto forte.
Sono arrivato solo ma non sono solo, ho trovato ragazzi disponibili. Che tipo di direttore sono? Mi vedrete sempre, se non mi trovate al campo mi troverete in sede. Non amo stare solo in scrivania, sono dell’idea che i giocatori si devono conoscere, quando stai fermo devi approfittare per aggiornarti. Avevo programmato viaggi in Sudamerica, ma con la pandemia ho potuto girare solo l’Europa. Mi piace l’odore dell’erba e vedere giocatori, mi piace sbagliare con la mia testa.
Idea di calcio? Un club che vuole ambire a cose importanti, voglio vedere tutta la struttura, Padova deve essere appetita dai giovani del Veneto, la prima squadra a cui i ragazzi vorranno ambire. Ovviamente non si può avere tutto di colpo.
Settore Giovanile? Lei ha nominato Moro e Lovato, dite che si investe poco, ma si vedono dei frutti, il Padova nei prossimi anni investirà nel settore giovanile, è un investimento che conviene sempre.
Vincere? Non sono qui per perdere. A Padova non si viene per partecipare.
Donnarumma? Ci siamo abbracciati affettuosamente, siamo stati contenti di ritrovarci, mi fa piacere che sta facendo bene. Lens? Farò un po il furbetto, nei miei giri andrò a vedere qualcosa li, qualora sia interessato a qualcosa so che l’interlocutore è più disponibile di altri. Noi siamo due realtà comunque diverse”.