Immagini courtesy Denis Maran per Tv7 Triveneta


Presentazione Mister Bruno Caneo al Calcio Padova: “Voglio ringraziare il Presidente Bianchi, il Ds Mirabelli e anche mister Oddo che ha fatto un gran lavoro in questi ultimi quattro mesi, e tutta la Turris, in primis il Presidente Colantonio. Sono molto emozionato e stimolato in questo momento. La squadra che andrò ad allenare avrà un’identità ben precisa. Da calciatore ero aggressivo, dinamico e intraprendete e quindi è mia intenzione forgiare la squadra su queste specifiche caratteristiche. Non sono molto loquace, vorrei far parlare il campo.
Un punto di partenza o una scommessa? Per me Padova è un punto di partenza e qui ho l’obiettivo di crescere professionalmente. Ho voluto fortemente poter competere in una realtà di prima fascia. Sapevo che aspettando il Padova avrei rischiato di poter rimanere fermo per alcuni mesi, ma è arrivata la chiamata e sono molto soddisfatto e stimolato per il lavoro che mi attende.
Il mio modulo? Avremo una mentalità propositiva, quella di difendere attaccando! Voglio far giocare bene la squadra, tutti devono essere protagonisti in campo. Sarà un 3-4-2-1 più che un 3-4-3.
Giocatori richiesti in attacco? Io valuto le specificità dei calciatori e il Direttore Mirabelli avvallerà o meno la scelta. Ci stiamo già lavorando, ma fare nomi è prematuro. Sono abituato a intravedere le specificità di ciascun calciatore e poterlo così trasformare, assecondando le sue qualità. Nel nostro calcio le punte dovranno dialogare insieme e tirare in porta, il resto della squadra dovrà sostenere l’attacco. Mi piace fare poche chiacchiere e con la concretezza vorrei trasmettere entusiasmo attraverso il nostro lavoro. Vogliamo costruire una squadra trainante per la gente. E io per primo ho l’entusiasmo di un 40 enne, con l’esperienza di un 65 enne. Spero di far a Padova qualcosa di importante. Non vedo avversari più forti di noi, se non proprio noi stessi. Io non metto dei paletti davanti a me, se la squadra riesce a dare 2, io devo riuscire a farle dare 3 o 4. Sono perfettamente convinto di quello che andrò a fare, so che i calciatori soffriranno all’inizio e poi giocheranno con intensità mettendo in difficoltà chiunque. Non ho preclusione sui giovani, anzi alla Turris giocavo con tre under tutte le partite, che il più delle volte salivano di numero durante l’incontro. E’ nostra intenzione predisporre coppie di giocatori in ogni ruolo, creando la giusta competizione interna. Qualche ricordo legato al Padova? Mi ricordo le partite giocate all’Appiani da avversario con Perugia, Pisa e Cosenza”.

Ds Massimiliano Mirabelli: “Benvenuto e in bocca al lupo a mister Bruno Caneo. Mi piace e mi convince la sua filosofia di gioco. Secondo il nostro modo di vedere il calcio è l’uomo giusto per la squadra che costruiremo e per i nostri obiettivi. Gioca un calcio propositivo e l’ultima esperienza alla Turris è un esempio che in tutta Italia hanno potuto apprezzare. Quando l’ho contattato è stato subito entusiasta dell’opportunità e a mio parere avrebbe meritato una chance importante anche prima. Posso assicurarvi che nella scelta dell’allenatore l’unico che è stato veramente in lizza per diventare il mister del Padova è stato Bruno Caneo e non ho parlato con nessun altro se non con lui. Lo staff tecnico? Confermato Raffaele Longo come allenatore in seconda, Matteo Zambello e Alessandro Pastore preparatori atletici, Adriano Zancopè preparatore dei portieri e match analyst Davide Guzzo”.