Estratto Fonte: Mattino

Nel nuovo staff tecnico biancoscudato ci sono legami che sembravano persi nel tempo, ma che l’insediamento di Pierpaolo Bisoli ha riportato subito alla memoria. Per Simone Groppi, 40 anni, veneziano di nascita, lo sbarco in biancoscudato ha fatto riaffiorare un’epoca ormai andata, che l’ha legato fortemente alla squadra. «Sono contentissimo, sia per il mister, arrivato in una società gloriosa e con un progetto importante, sia per me, perché tornare qui ha un sapore speciale», le parole del nuovo allenatore in seconda del Padova. «Io ho vissuto per otto anni qui, il Padova mi ha costruito sia come uomo che come calciatore: ho fatto tutto il settore giovanile, con Piero Aggradi e Loris Fincato, arrivando due anni anche in prima squadra. Firmai il mio primo contratto a 16 anni, nel 1995, con la squadra che era appena stata promossa in Serie A, e anche se non riuscii mai a esordire in prima squadra posso dire di essere orgoglioso di essere tornato qui. Ora spero di poter dare il mio contributo per far sì che la prossima diventi una stagione importante, che riporti questa squadra dove merita di stare». Un anno fa aveva cominciato la sua prima esperienza da allenatore, ma dopo una sola stagione è stato convinto da Bisoli a tornare ad essere un “vice». «Ho fatto sette-otto anni da secondo, con mister Bisoli abbiamo collaborato spesso e conosco bene i suoi metodi e la sua filosofia di gioco, anche se non avevamo mai lavorato a stretto contatto. L’anno scorso mi ero messo in proprio, allenando in prima persona la Ribelle in Serie D, e anche se come risultati non è andata benissimo, la stagione è stata positiva».

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