Mister Pavanel nella vigilia di Triestina-Padova: “Cissé non ci sarà e non ci sarà nemmeno Ceravolo, così come Nicastro. I ragazzi stanno bene e hanno volontà. Ci sarà Santini, non abbiamo mai detto che sia in uscita. Ronaldo ha recuperato, viene da un periodo di inattività, ma possiamo valutarlo anche di spostarlo un po’ più avanti. Non ha mai chiesto di essere ceduto, anche se è un giocatore che ha richieste. Cissé ha una ricaduta a livello muscolare, non è pubalgia. Nicastro e Ceravolo non riescono a recuperare. Problemi muscolari possono accadere, chi scenderà in campo non dovrà far rimpiangere chi non c’è. Purtroppo si è creata una situazione per cui mancano tutti e tre i centravanti. Tutti gli altri sono a disposizione. Triestina – Padova è una gara sentita, sarà tirata e bella, non sarà la partita di Pavanel, ma sarà una partita importante per motivi di campanile e di classifica. Siamo in serie positiva, noi e loro, abbiamo una carica dopo la bella prestazione di Coppa. Sono fiducioso che possiamo fare una grande gara, ho visto una squadra che si è allenata bene e che è molto motivata. A Trieste mi hanno fatto sentire uno di casa sempre, mi hanno fatto sentire più bravo e più importante di quello che è la realtà. Sarò sempre grato all’Alabarda, alleno il Padova e ho giocato anche nel Padova. Ho vissuto le due realtà, da professionista sono il primo tifoso della squadra che alleno. Qui sto molto bene dal primo giorno, ho sempre percepito sostegno da parte dei tifosi padovani. Voglio restituire quello che sarà nelle mie possibilità. Sono venuto qui perché voglio vincere, il nostro obiettivo è chiaro e cercherò di conquistarlo passo dopo passo. A prescindere dal fatto che ho fatto un anno straordinario a Trieste, anche qui sto vivendo emozioni forti. Con la Feralpisalò ho vinto all’andata e pareggiato al ritorno, poi ho vinto all’andata col Padova. Di Marzio? Gli dovevi voler bene per forza, aveva una carica vitale e una forza straordinaria. Va ricordato per il sorriso e il rispetto per un uomo di calcio che ha fatto tanto. Mi stringo al cordoglio di tutti i tifosi padovani e non solo, ovviamente anche alla famiglia. La Triestina? Non mi stupirei se giocasse in modo differente, ultimamente si è standardizzato sul 4-3-3”.