CALCIO PADOVA

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Prima Squadra

Conferenza stampa integrale ds Massimiliano Mirabelli:

Conferenza Stampa del direttore sportivo Massimiliano Mirabelli, accompagnato dal Consigliere con delega alla comunicazione e relazioni esterne Gianni Potti:

“Devo ringraziare la proprietà per avermi messo nelle condizioni di lavorare al meglio. Quando sono arrivato mi è stato chiesto di rilanciare questa società. Perdemmo la finale a Palermo e ci fu un cambio di programma. Non c’era più la volontà di investire come in passato, di solito quando succede una cosa simile una società prevede degli incentivi all’esodo, ma abbiamo operato cercando di eliminare gli esuberi senza incentivi all’esodo. Dovevamo ridurre il budget ed essere competitivi. Abbiamo fatto un po’ fatica e siamo arrivati quinti. Abbiamo proseguito il nostro lavoro in cui abbiamo eliminato tutti i pesi con il budget che ci potevamo permettere. Ci siamo ritrovati alla fine di questo campionato nel raccontarci i numeri che abbiamo ottenuto in questa stagione: siamo arrivati secondi, abbiamo perso solo tre gare, abbiamo avuto la miglior difesa. Alla fine non abbiamo raggiunto la serie B, ma abbiamo smaltito tutti i pesi, con un organico all’80% confermabile anche per la prossima stagione; tutto è migliorabile, ma abbiamo la possibilità ad avere una squadra importante per ripartire. Abbiamo avuto la fortuna di aiutare la società per far fronte a pesi che non riguardano le mie gestioni. Abbiamo fatto 10 milioni di euro di plusvalenze e che non è una cosa comune, cosa difficilmente riscontrabile in C o in B. Sicuramente al tifoso magari non importa, alla fine abbiamo perso i playoff col Vicenza e sembra tutto nero. Se guardiamo questo aspetto sembra tutto da buttare, però io credo che, visto dove siamo partiti, avere una società sana e forte, con un 80% di squadra già fatta, sia un valore aggiunto, possiamo vivere sonni tranquilli. Credo sia un allenatore di grande valore, tra 10 anni ci ricorderemo che è stato il nostro mister, ha una carriera splendida davanti. Alla fine di questo triennio speriamo di poter festeggiare il traguardo che tutti noi vogliamo. Non tutto può riuscire al meglio, non siamo stati fortunati in tante cose, nella comunicazione ci sono state defezioni non volute. Ho cercato di non apparire, pensando che la mia presenza poteva non essere gradita.
Leoni? La sua cessione sarà più di un milione e mezzo, ci avvicineremo ai 2 milioni. E’ raro che una società di Serie C vendere a queste cifre, Leoni con noi ha fatto 3 minuti di campionato e una gara di Coppa Italia, ci abbiamo lavorato. Siamo stati bravi come società, la Sampdoria voleva pagarci 300 mila euro, abbiamo fatto un prestito credendoci, è stata una strategia che ha pagato con dei frutti importanti. La Sampdoria farà il riscatto con pagamento immediato.
Allenatori delusi dalle promesse? Posso avere mille difetti, ma non la mia parola e la stretta di mano. Ci sono delle scelte da fare, con motivazioni che tengo internamente. Chi è responsabile deve fare delle scelte. Le scelte avvengono in base a quello che un allenatore ti può dare. Abbiamo valutato, per una serie di situazioni, che andava cambiato. Le scelte? Possono essere non condivise, ma sono scelte. Ci crediate o no, capito lo spazio di manovra, a cascata vengono tutte le altre scelte. Andreoletti è stata la prima e unica scelta. Ha tantissimi contenuti, è un allenatore che può andare lontano, ce lo godremo finchè possiamo tenerlo. Mi auguro che da parte vostra ci sia da fare da scudo e fare da protezione. Ci vuole compattezza dell’ambiente. La nuova stagione ci deve vedere protagonisti, pensando solo a noi stessi senza pensare alle altre squadre, non abbiamo alibi. La società, lo ripeto, ci mette nelle migliori condizioni. Io sono responsabile e lo sarò sempre.

La scorsa stagione? Abbiamo costruito la squadra per fare il 3-5-2, abbiamo fatto un girone di andata da imbattuti. Abbiamo perso lo scontro diretto in malo modo perdendo 5-0 in casa. Avevamo due strade da prendere, arriviamo alle occasioni di prendere questi giocatori a gennaio. Abbiamo accettato che questa squadra aveva caratteristiche precise, ha più quinti che terzini. L’esonero di Torrente? Ci eravamo portati a quattro punti dal Mantova, ma non siamo mai riusciti a fare veramente quello che dovevamo, le restanti partite ha fatto 6 punti, son sembrati pochi. Vedevamo la squadra spenta, non volevamo lasciare nulla al caso. La gestione Oddo? Abbiamo fatto tre gare non semplici contro Atalanta, Fiorenzuola che si doveva salvare e Triestina. Unica macchia forse possiamo dare è la partita di andata a Vicenza, il ritorno è stato giocato bene, condizionato molto dal risultato dell’andata. In quel momento pensavamo che andava fatto.

Crescenzi? Fino a quando ha giocato la squadra non ha mai perso. E’ uscito dalle gerarchie del mister, avendo un problema personale nella fase finale di stagione, ha avuto un lutto importante e improvviso. Ma potremmo contare ancora su di lui. Il rompete le righe? Non era un vero rompete le righe, in quel momento non c’era nulla da dire o da parlare. I ragazzi si sono trovati per andare a riprendere gli effetti personali, ma per noi non era il caso di esserci, la delusione era talmente tanta che non c’era nulla da dire.

Difficoltà nel cambio di categoria? La serie C è stata sempre casa mia, credo che le difficoltà sono altre, non esistono alibi. Non è stato un lavoro semplice, non so se si riesce a percepire, ci sono molte cose da sistemare, oggi siamo un modello e siamo competitivi. Abbiamo dei parametri precisi, ma alla fine devo avere il placet del Mister per le trattative, i ruoli sono chiari e decisi. Il perché del comunicato? La cosa più semplice sarebbe stata venire in conferenza stampa, con tempistiche ristrette, per me era un motivo di rispetto nei confronti dei giornalisti, ho aspettato di smaltire tutte le cose. Io ho necessita di fare dei passaggi con la proprietà, in modo da rispondere a 360° su tutti gli argomenti. Io non ho fatto per sfuggire da nessuna responsabilità. Fiducia dei tifosi? La si può riconquistare solo lavorando. Al di la dell’antipatia nei miei confronti, questi signori ci hanno sostenuto sempre in casa e fuori casa, da fare un plauso, anche se ci hanno contestato alla fine dei playoff. Li apprezzo per quello che hanno fatto. Non mollerò l’osso è la ciliegina sulla torta su un lavoro davvero difficile deve essere la Serie B. Questa piazza si potrà divertire con una proprietà importante e ambizione. Unico pericolo non farla disaffezionare. Io comunque sono disponibile a qualsiasi tipo di confronto con chiunque”.

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