CALCIO PADOVA

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Conferenza stampa integrale Settore Giovanile: Confermato Sabatini, Luca Destro nuovo consigliere delegato

Conferenza stampa Settore Giovanile

Massimiliano Mirabelli: “Posso annunciare che Sabatini ha rinnovato fino al 2024. Ho chiesto a Carlo di stilare un budget per il settore giovanile che la società ha approvato. Ci siamo mossi con anticipo su un terreno fertile, è abbastanza importante programmare per iniziare un percorso che ci deve portare lontano. Abbiamo avuto l’esempio di Moro, che sappiamo tutti com’è andata, abbiamo fatto un ottimo percorso con Vasic, che abbiamo fatto rinnovare fino al 2026 prima di mandarlo in prestito al Lecco. E poi abbiamo l’esempio di Lovato. Ringrazio anche chi ha preceduto Sabatini, il lavoro inizia da lontano. Calciatori come Moro e Lovato rappresentano il senso del nostro lavoro. Dobbiamo crescere sotto tutti i punti di vista, ma abbiamo voglia di seminare. Quello che vorrei spiegare ai nostri tifosi è che finché siamo in Serie C non possiamo permetterci di tenere giocatori del nostro vivaio che ricevono offerte dalla A come Lovato e Moro. Se saliamo di categoria, invece, possiamo cambiare questo approccio e magari provare a tenere determinati calciatori del nostro settore giovanile. Per Moro il Sassuolo ha investito la cifra più alta per un calciatore di Serie C, noi a quel punto non potevamo più pensare di tenere un giocatore che aveva una proposta dalla Serie A. Se riusciremo a salire in B la questione potrà cambiare. Dall’academy fino alla prima squadra è e sarà sempre Calcio Padova, senza alcuna distinzione

Il socio del Calcio Padova Luca Destro, nuovo consigliere delegato : “Abbiamo 264 ragazzi tra scuola calcio e Academy in 19 squadre, 230 ragazzi nel settore giovanile in 10 squadre, lo staff complessivamente conta 120 persone, per una realtà importante che serve per coordinare tutta l’attività. Abbiamo un indotto piuttosto importante e significativo. Vogliamo creare una struttura dedicata coordinata da Sabatini, e poi allocheremo le risorse per arrivare a un certo tipo di risultato. L’intento è di dare supporti organizzativo e gestionale, in coordinamento con la società, non una costola separata del Calcio Padova. Vogliamo ringraziare non solo i ragazzi che giocano con noi, ma anche le aziende come Cib Unigas che ci supportano. La progettualità che ci stiamo dando è pluriennale. Non è un caso che facciamo questa presentazione oggi, sperando che il Covid ci dia un po’ di respiro. Negli ultimi due anni garantire un livello di quotidianità è stato veramente difficile, abbiamo cercato di studiare allenamenti mirati cercando di non favorire i contagi. Tutto il personale ha lavorato in maniera molto buona. Avverto il sentimento di attaccamento ai genitori di tutte le famiglie che testimonia la bontà del lavoro che stiamo facendo. Vogliamo creare un vivaio con la “V” maiuscola che ci dia risultati a medio-lungo termine”.

Carlo Sabatini, confermato alla guida tecnica del settore giovanile biancoscudato per altre due stagioni: “Voglio fare un ringraziamento alla società, all’ad Bianchi, il ds Mirabelli, per la mia riconferma, è un segnale di stima e fiducia che cercherò di ripagare con impegno, determinazione e attaccamento e colori. Oggi è una giornata molto importante, da circoletto rosso. Sancisce l’attenzione della società che rivolge al settore giovanile, un grandissimo stimolo. Il settore giovanile ha dei tempi diversi di gestione, tempi più lunghi e determinante programmare per tempo. Vorrei ringraziare tutti i miei collaboratori del Calcio Padova, animanti da grande passione, staff tencici, magazzinieri, accompagnatori, autisti, alcuni prestano servizio a titolo gratuito, non è facile gestire 500 ragazzi e 29 squadre. Obiettivo? Formare giocatori idonei ad essere inseriti in un contesto di prima squadra, ma è un percorso che parte da lontano.

Accogliamo bambini di 5 anni che cerchiamo di far crescere nel corso degli anni. Vasic è entrato nel nostro settore giovanile da bambino ed è arrivato in prima squadra, oggi è un uomo. Non vi sarà sfuggito che ieri stava per esordire un ragazzo di 16 anni, c’è stato quel bellissimo abbraccio fra Oddo e Jacopo Bacci, che testimonia la stima che c’è in questo momento per il ragazzo è la coesione col settore giovanile. Quel ragazzo prima o poi esordirà con la nostra prima squadra. Da ex allenatore mi permetto di spiegarvelo, ci sono dinamiche di una partita in bilico. Grande coraggio dell’allenatore, poi le dinamiche cambino in ogni momento, è una questione di attimo, ma quell’abbraccio sottolinea la stima del mister, non ha esordito ieri, ma lo farà in futuro. E’ motivo di orgoglio, frutto del lavoro di tante persone che hanno lavorato nel corso degli anni, 10 anni. La società ha capito come si coltiva un settore giovanile e programma per la prima volta per tempo. Non era mai successo, questa è una giornata storica. Abbiamo Gherardi, Fortin, Perinot, Ilie, Gasparini che si sono affacciati in prima squadra. Ogni collaboratore che gli ha dato un consiglio e un suggerimento oggi guarda a quanto accaduto ieri e all’esordio di Ejesi lo scorso anno in una finale playoff, non è stato caso, tra l’altro non in una partita qualunque. Non formiamo solo calciatori, nomino Luca Rossettini, prodotto del nostro settore giovanile che ha fatto tutta la trafila e che è tornato da noi per chiudere la carriera e aprirne un’altra da allenatore. Padova è qualcosa d’importante, questo sentimento lo dobbiamo sfruttare e fare nostro. Vogliamo allenatori che vivano il Padova e che lo sentano dentro. Padova ti resta dentro, deve essere la nostra forza, non è una cosa comune, dobbiamo far nostro questo sentimento. Un ragazzino che entra nel nostro settore giovanile deve percepire la voglia di impregnarsi giorno per giorno per costruire la sua carriera. È per questo che abbiamo deciso di fare un percorso tecnico e individualizzato. Il percorso tecnico individualizzato, non solo di squadra, va attuato se vogliono far crescere i nostri ragazzi con caratteristiche idonee, i giovani devono fare di più, come faceva la Pellegrini, due ore di vasca prima della scuola, 6 ore di vasca dopo. Oltre ad un percorso mentale e video, va curato il gesto tecnico, devono essere situazioni staccate dall’allenamento di squadra. Statisticamente alcuni gesti tecnici sono allenati poco. Bisogna fare di più, per costruirsi la propria carriera, mettiamo la nostra esperienza e le nostre strutture a disposizione. Concludo dicendo che abbiamo scelto l’Appiani per le nostre gare per trasmettere l’emozione ai nostri ragazzi che suscita quell’impianto. Il nuovo responsabile dello scounting sarà Lorenzo Bedin, fratello gemello di Maurizio. In questi anni non è stato possibile fare scouting, non c’erano partite causa pandemia. Il territorio di Padova è provincia deve essere nostro, per il momento mi fermo qui, ma vogliamo allargarci ulteriormente”.

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